In gita a.......                 Località Il Borro (AR)

Località Il Borro (AR)
Altitudine :
266 m  s.l.m
Abitanti :
n.p. (meno di 50)
Densità: n.p.
Comune di:
Loro Ciuffenna (AR)
Confini: Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Castiglion Fibocchi e Laterina
Santo patrono:
San Biagio 
Nome abitanti: n.p.
Proloco:  Tel 055 9172771


L'incantevole paesino del Borro, che costituisce il cuore di una grande tenuta, è come accennato prima, un antico borgo del quale si hanno le prime notizie in un documento datato 1309 dell'archivio del Monastero di Santa Fiora in Arezzo dove ne veniva attestata la sua appartenenza al plebanato della vicina San Giustino Valdarno; una delle cose che al giorno d'oggi continua invece ad essere avvolta nel mistero è il nome della nobile famiglia a cui in origine apparteneva il castello, che per la sua naturale posizione e per le opere di fortificazione compiutevi dall'uomo, doveva apparire come uno tra i più inespugnabili della zona. 
 

 Veduta Panoramica
del Borgo

 

"Il Borro", pittoresco borgo medievale si trova a soli 18 chilometri di distanza da Arezzo. Domina una immensa tenuta disseminata, e come nella più antica tradizione toscana, il paesino è costituito da imponenti case coloniche che oggi risultano perfettamente restaurate ed arredate con ogni comfort, pur mantenendo vive le loro originarie caratteristiche rustiche. Nella piccola Chiesa di San Biagio è possibile visitare, in ogni momento dell'anno, al magico spettacolo del famoso Presepe Meccanico amorevolmente curato dal parroco, dove per incanto le decine di statue semoventi (perfette sin nei minimi dettagli) danno vita per alcuni interminabili istanti agli antichi mestieri artigianali oggi quasi del tutto dimenticati. Un altro progetto a cui Don Pasquale diede forma fu quello relativo alla favola di Pinocchio con la messa in scena di otto rappresentazioni, dedicate ai momenti più significativi della favola del celebre burattino di legno.

 Il ponte di accesso
 al borgo

 

 
Attraversando il piccolo ponte in pietra che conduce al nucleo centrale del paese soffermatevi per un attimo ad ascoltare il canto dei pavoni, dei fagiani e dei piccioni che hanno fatto il nido proprio sotto a dove vi trovate: è un suono che continua a ripetersi immutato attraverso i secoli; visitando il Borro potrete veramente ritrovare voi stessi e fare un ideale viaggio a ritroso nel tempo immergendovi nella quiete più assoluta.

Nel borgo, oltre a negozi di alimentari e di articoli per la casa, da regalo, di antichità si trova un vicolo con botteghe di artigiani Orefici, Calzolai, Tornitori, Arceri, Vetrai e Ceramisti dove è possibile acquistare un ricordo del posto.

Dove mangiare
Di fronte al piccolo borgo si trova  l’Osteria del Borro. Dalle ampie finestre si può godere di un panorama fiabesco che muta solo con il passar delle stagioni, lasciando intatto ciò che le mani di semplici e umili uomini, primi scopritori di queste terre, hanno costruito.
All’interno, le sfumature rustiche, le vecchie mura, i caminetti, l’intelaiatura del soffitto che ricorda la plancia di una nave, costruito dal vecchio proprietario il Duca Amedeo D’Aosta grande appassionato del mare, donano a questo ambiente un energia suggestiva ma allo stesso tempo molto calda e familiare.
Le specialità sono gli ottimi tortelloni di pasta fresca dei migliori ripieni stagionali; le carni esclusivamente Italiane donano ai secondi più gustosità, come la bistecca cotta in crosta di sale, che risalta il vero sapore della carne, spesso di provenienza Chianina.
Un'altra particolarità è l'assortimento di pane a levitazione naturale che viene proposto ogni giorno per accompagnare i gustosi piatti.

 

Osteria del Borro


Piatti tradizionali
Tra i piatti caratteristici della zona ci sono sicuramente svariate qualità di paste fatte i casa e di zuppe con legumi, come il Gran Farro, l'Acquacotta, La Pappa al pomodoro, la Ribollita, il Lampredotto, Pasta e fagioli, la classica Fiorentina, ecc. tra questi Vi proponiamo: La Ribollita suggerita da P. Nannini

Ingredienti
Pane toscano senza sale (di almeno 4 giorni), 400 g di fagioli cannellini, 200 g patate, 2 carote, 1 porro, 200 g di bietola, 200 g di verza, 200 g di cavolo nero, 1/2 bicchiere di pomodori passati, 1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva, timo, sale, pepe nero tritato.

Preparazione
Lessare meta' dei cannellini e passare al passaverdure diluendoli con la l' acqua di cottura. Preparare intanto in una pentola alta e capiente il soffritto con il porro, olio, sale, pepe; aggiungere la bieta e cuocere a fuoco medio per 10 minuti quindi aggiunge la passata di pomodoro e lasciare insaporire per 5 minuti. Aggiungere quindi i cavoli, le patate, le carote tagliati a pezzetti e lasciare stufare a fuoco basso per 15 minuti. Aggiungere infine i fagioli interi. passati, un pizzico di timo e portare a cottura a fuoco basso per altri 20 minuti circa aggiustando di sale e pepe. A fine cottura, disporre in una zuppiera strati di pane coprendoli con la zuppa. Lasciare riposare per 10 minuti, quindi servire ancora calda. Se eccedente, può essere gustata anche il giorno dopo riscaldata al momento di consumarla. La Ribollita, come si evince dal nome, più volte si riscalda e più acquista sapore.

 La ribollita

Il piatto può essere accompagnato da un buon vino rosso, ma se stappate un vino della zona potrete gustare tutto il sapore locale.



 

Come arrivarci



In automobile:
Da Nord: si lascia l’autostrada A1 Milano-Roma all’uscita Valdarno. Si attraversa il comune di Terranova Bracciolini in direzione San Giustino Valdarno e poi si seguono le indicazioni per il Borro.
Da Sud: si lascia l’autostrada A1 Milano-Roma all’uscita Arezzo. Si segue le indicazioni per Castiglion Fibocchi e si prosegue per San Giustino Valdarno. Si seguono le indicazioni per il Borro.

In treno: Stazione di Arezzo se provenite da Roma, stazione di Montevarchi se provenite da Firenze. Alla stazione troverete sia il servizio taxi che gli autobus.




 

 www.e-incucina.com [ Stampa questa pagina ] [ Chiudi la finestra ]