|
|
|
Tutto sulla Vera Pizza
Napoletana ! |
| |
|
|
|
Notizie sull'origine della
pizza |
|
 |
DISCIPLINARE PER
LA DEFINIZIONE DI STANDARDS INTERNAZIONALI
PER L'OTTENIMENTO DEL MARCHIO " PIZZA NAPOLETANA STG "
|
|
La pizza, rappresentata dal disco
di pasta sul quale può essere messo qualsiasi prodotto alimentare,
per il quale svolgerà funzione di piatto, e' probabilmente presente
negli scavi di quasi tutte le più antiche civiltà conosciute, sotto
le forme piu' varie. Il termine «pizza» comincia a circolare in
Italia, per la prima volta nel 997 nel Codex cajetanus di Gaeta.
La
vera «pizza napoletana», così come viene intesa a Napoli, e' un
disco di pasta su cui viene sparso il pomodoro e nasce dopo un
determinato momento storico: la scoperta, nel 1492
dell'America da parte di Cristoforo
Colombo. E
fu proprio il navigatore genovese a portare in Europa la
piantadel pomodoro, che solo nel 1596 verrà
esportata a Napoli dalla Spagna, dove era utilizzata come pianta
ornamentale. La prima notizia storica e' storicamente dimostrabile
dall'uso in cucina del pomodoro e si ritrova nel «Cuoco galante»
(Napoli - Ed. Raimondiane 1733) dell'Oritano Vincenzo Corrado, Cuoco
generale del Principe Emanuele di Francavilla. E lo stesso Corrado,
in un successivo trattato sui cibi piu' comunemente utilizzati a
Napoli, dichiara che il pomodoro viene impiegato per condire la
pizza e i maccheroni, accomunando due prodotti che hanno fatto nel
tempo la fortuna di Napoli e la sua collocazione nella storia della
cucina. Da ciò si riconduce la comparsa ufficiale della «pizza
napoletana», un disco di pasta condito con il pomodoro. Le prime
pizzerie, senza dubbio, sono nate a Napoli e fino a meta' del '900
il prodotto era un'esclusiva di Napoli e delle pizzerie. Fin dal
1700 erano attive nella città diverse botteghe, denominate
«pizzerie», la cui fama era arrivata sino al re di Napoli,
Ferdinando di Borbone, che per provare questo piatto tipico della
tradizione napoletana, violò l'etichetta di corte entrando in una
tra le più rinomate pizzerie. Da quel momento la «pizzeria» si
trasformò in un locale alla moda, luogo deputato alla esclusiva
preparazione della «pizza». Le pizze più popolari e famose a Napoli
erano la «marinara» nata
nel 1734 e la «margherita» del 1796-1810,
che venne offerta alla Regina d'Italia in visita a Napoli nel 1889
proprio per il colore dei suoi condimenti (pomodoro, mozzarella e
basilico) che ricordano la bandiera dell'Italia. Nel tempo le
pizzerie sono nate in tutte le città d'Italia e anche all'estero, ma
ognuna di queste, se sorta in una città diversa da Napoli, ha sempre
legato la sua stessa esistenza alla dizione «pizzeria Napoletana» o,
in alternativa, utilizzando un termine che potesse rievocare in
qualche modo il suo legame con Napoli, dove da quasi 300 anni questo
prodotto e' rimasto pressoché inalterato. Nel 1984 nel mese di
maggio, quasi tutti i vecchi pizzaioli napoletani procedettero alla
stesura di un breve disciplinare firmato da tutti e registrato con
atto ufficiale per notar Antonio Carannante di Napoli. |
|
|
|
|
La Ricetta dei
Pizzaioli |
|
La
vera ricetta della pizza napoletana, certificata anche dal
disciplinare che è alla base del riconoscimento europeo del marchio
di Specialita' Tradizionale Garantita.
|
|
Impasto: Per ogni chilogrammo di farina tipo "00" ci
vogliono 25 grammi di sale sciolto in acqua tiepida, 1/2 litro di acqua, 3 grammi di lievito di birra sciolto in acqua tiepida. La farina deve essere aggiunta lentamente,
in non meno di dieci minuti, e l'impasto va lavorato per venti
minuti fino a che non raggiunge il "punto di pasta", cioè grasso
all'aspetto e liscio al tatto, molto estensibile e poco elastico.
Lievitazione: L'impasto va lasciato a riposare su un
piano, possibilmente di marmo e comunque non assorbente,
per due ore
coperto da un panno umido per evitare che la superficie indurisca,
poi va suddiviso in panetti da circa 180-200 grammi (ogni panetto
sarà una pizza) e lasciati a lievitare in cassette per alimenti per
altre quattro ore a temperatura ambiente. La pasta dovrà essere
utilizzata entro le sei ore.
Stendere la pasta: Niente mattarello. La vera pizza
napoletana si stende solo con abili movimenti delle mani su un piano
di marmo coperto di farina fino a che lo spessore diventa pari a 0,3
cm centrali e 1 cm per il bordo esterno.
Condimento: Pomodoro rigorosamente San Marzano e solo
mozzarella di bufala campana tagliati in pezzetti non molto
spessi, un filo d'olio - da preferire quello extra vergine di
produzione campana - un pizzico di sale.
Cottura: la pizza e' pronta per la cottura che
va fatta in un forno a legna con una base di mattoni refrattari e
una cupola anch'essa in materiale refrattario a temperatura di 450 -
485 gradi e va rigirata spesso in modo che riceva il calore in modo
uniforme. Tempo di cottura circa due minuti.
Aspetto: A fine cottura la pizza presenterà il bordo esterno regolare, gonfio, privo
di bolle e bruciature, di colore dorato e dal profumo caratteristico
del pane. La parte centrale e' invece morbida.
Strumenti del Pizzaiolo
- Cucchiaia di legno per il
pomodoro
- Orciuolo in rame con becco sottile per l'olio
- Pala in legno per infornare
- Pala in acciaio per spostare la pizza e sfornarla dopo la
cottura |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|
|
| |
Come realizzare in
casa la "Pizza Margherita Napoletana" |
|
| |
|
|
| |
Ingredienti per 5
persone |
 |
|
|
|
| |
Ingredienti per l'impasto: |
| |
|
1 Kg di farina tipo "00", 1/2 litro
d'acqua, 10 gr di lievito fresco o 5 gr secco sciolto prima in acqua
tiepida con un piccolo pizzico di zucchero, 20/25 grammi di sale
marino fino (non mettere mai a contatto sale e lievito, altrimenti
si blocca la lievitazione!) |
|
Ingredienti per la pizza: |
| |
|
|
I pomodori più frequentemente
utilizzati sono i San Marzano, a "fiaschetto", il pomodoro
tondo o meglio i pomodorini. Preparare i pomodori dentro una ciotola
a pezzetti spellati e privi dei semi. |
|
| |
|
|
La mozzarella di bufala è la più
ricca di grassi e di proteine. In mancanza può essere utilizzato
anche il fior di latte. Preparare la mozzarella dentro una ciotola
tagliata a striscioline sottili. |
| |
|
|
Formaggio grana padano, una
spolverata di parmigiano è d'obbligo sulla vera pizza alla
napoletana.
L'Olio è uno degli ingredienti essenziali per la preparazione della
pizza, è necessario sceglierlo di ottima qualità, cioè spremuto a
freddo ed extravergine di oliva.
Il Basilico, dal termine greco "erba dei re", si sposa in modo
mirabile con il pomodoro a cui conferisce un aroma particolare. |
|
| |
|
Preparazione dell'impasto a mano |
|
| |
|
|
Sciogliere inizialmente il lievito in
poca acqua tiepida e mescolare fino a quando non restano grumi.
Poi, fare un piccolo cumulo di farina sul tavolo e creare una forma
simile ad un cratere di vulcano, al centro del quale aggiungete i
pochi grammi di sale, un cucchiaino da caffè circa, aggiungere poi
un cucchiaio di olio e il lievito che precedentemente avete sciolto
in acqua tiepida. Ora, dovete cominciare l'impasto, recuperando man
mano ed un po' alla volta, la farina che forma il cratere, in modo
da ottenere un impasto amalgamato.
Questo impasto deve essere lavorato con energia fino a quando
l'impasto non si appiccica più ne alle mani e al piano di impasto. |
|
| |
|
Preparazione dell'impasto a macchina |
|
| |
|
|
Sciogliere inizialmente il lievito in
poca acqua tiepida e mescolare fino a quando non restano grumi.
Separatamente sciogliere anche il sale sempre in un po' d'acqua
tiepida.
Poi versare nell'impastatrice l'acqua il lievito sciolto e
il 10 % della farina. Avviare l'impastatrice a bassa velocità e
versare gradualmente il sale e il resto della farina, per circa
dieci minuti. Quando l'impasto assume una certa consistenza (ovvero
quando la vasca dell'impastatrice risulterà pulita), spegnere la
macchina e togliere l'impasto. |
|
| |
|
Lievitazione |
|
| |
|
|
Disporre l'impasto a forma di palla
dentro una ciotola abbastanza ampia leggermente infarinata, coprire
con un panno bagnato per evitare che formi una crosta, e lasciare
lievitare per almeno 1 ora a temperatura ambiente. Per velocizzare
la lievitazione metterlo in posto tiepido. La fase di lievitazione
può dirsi terminata quando il volume iniziale della pasta è
raddoppiato. |
|
| |
|
Preparazione della pizza |
|
| |
|
|
Spezzare l'impasto e ricavare cinque
panetti di circa 200 grammi ciascuno.
Cospargere uniformemente il piano di lavoro con la farina.
Schiacciare con le mani o con il mattarello i panetti, sbattendoli
di tanto in tanto per togliere l'aria, fino ad ottenere dei dischi
di trenta centimetri di diametro con bordo spesso meno un centimetro
ed il centro sottile meno della metà. |
|
| |
|
Farcitura |
|
| |
|
|
Disporre con un cucchiaio, al centro
della pizza, circa 60 grammi di pomodori frantumati e puliti, con un
movimento a spirale su tutta la superficie centrale;
Spolverare un pizzico di sale sulla superficie del pomodoro;
appoggiati sulla superficie del pomodoro circa 80 grammi di
mozzarella o fior di latte tagliata a listelli.
Disporre sulla pizza 4 o 5 foglie di basilico fresco;
Versare con un'oliera a becco 4-5 grammi di olio extravergine
d'oliva, con movimento spirale, partendo dal centro, su tutta
la superficie della pizza. |
|
| |
|
Cottura nel forno casalingo (elettrico ventilato
o a gas) a 200°/250° |
|
| |
|
|
Infornare le pizze per circa 15
minuti controllando visivamente la cottura. |
|
| |
|
Cottura nel forno
casalingo a legna a 360°/400° |
|
| |
|
|
Infornare le pizze per circa 2 minuti
sollevandole e spostandole continuamente con la pala per cuocerle
uniformemente ed evitare di bruciarle. |
|
| |
|
|
| |
Variazioni della Farcitura |
|
| |
Le indicazioni sottostanti hanno carattere
esclusivamente informativo e non direttivo |
|
| |
|
Ingredienti per ogni pizza (peso in
grammi) |
Margherita Classica |
Margherita Semplice |
Margherita Extra
|
Marinara |
|
Pomodori pelati S.Marzano |
80 |
80 |
20 |
80 |
|
Pomodori freschi (S.Marzano - Tondi -
Pomodorini) |
|
|
60 |
|
|
Mozzarella di Bufala tagliata a striscioline
sottili |
50 |
|
50 |
|
|
Fior di Latte tagliata a striscioline sottili |
|
50 |
|
|
|
Parmigiano grattugiato |
|
10 |
|
|
|
Olio extra vergine di oliva |
7 |
7 |
7 |
7 |
|
Basilico fresco |
3-4 foglie |
3-4 foglie |
3-4 foglie |
|
|
Aglio tagliato a fettine sottili |
|
|
|
1 spicchio |
|
Origano tritato |
|
|
|
un pizzico |
|
Sale |
q.b. |
q.b. |
q.b. |
q.b. |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|